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L’importanza degli usi tradizionali e gli aspetti nutrizionali di alcune piante selvatiche commestibili

Per gentile concessione del prof.  Aldo Ranfa del Dipartimento di Biologia Applicata – Sezione di Botanica Ambientale e Applicata, Università degli Studi di Perugia, Italy, la redazione dell’ Accademia Umbra delle Erbe Campagnole Spontanee,  ha eseguito la traduzione in lingua italiana del seguente articolo pubblicato sul bollettino ufficiale della società italiana di botanica:

Biosystems – An International Journal Dealing with all Aspects of Plant Biology: Official Journal of the Societa Botanica Italiana, DOI:10.1080/11263504.2013.770805    (clicca qui per scaricare l’articolo originale)

L’importanza degli usi tradizionali e gli aspetti nutrizionali di alcune piante selvatiche commestibili nella nutrizione umana: il caso dell’Umbria (Italia centrale)
[ALDO RANFA(1), ANGELA MAURIZI(2), BRUNO ROMANO(1), & MARA BODESMO (1)] Continua a leggere

Cena ecumenica erbe campagnole

L’Accademia della cucina italiana celebra le erbe campagnole e le loro infinite proprietà

Cena ecumenica nella suggestiva cornice di San Bartolomeo.
Crugni, crispigni, rapunzoli, strigoli. Sono solo alcune delle infinite specie di erbe campagnole di cui 1’Umbria è ricca. Le loro proprietà come il loro gusto possono rendere unici i piatti della nostra cucina. Un mirabile esempio delle molte­plici possibilità offerte dal loro sapiente uso nella preparazio­ne delle pietanze è stato offerto dall’Accademia italiana della cucina. Le erbe campagnole sono state infatti il tema della “Cena ecumenica”, appuntamento annuale che si svolge in contemporanea in tutte le delegazioni italiane ed estere del1’Accademia, celebrata anche attraverso un’interessante pubblicazione intitolata “La cucina delle erbe e degli aro­mi”. L’appuntamento della delegazione di Foligno – guidata da Marcello Ronconi con la simposiarca Graziella Pascucci – si è svolta nell’incantevole cornice del convento di San Bartolomeo. Un viaggio tra sapori tanto familiari quanto sorprendenti, alla scoperta delle preziose proprietà delle er­be campagnole sapientemente illustrate dal relatore Lucia­no Loschi, presidente dell’Accademia umbra delle erbe. “Tra gli obiettivi dell’Accademia c’è quello di tutelare le tradizioni della cucina italiana ha ricordato il delegato MarcelIo Ronconi e di promuoverne il miglioramento” .

 

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Vuoi mantenerti giovane e sano?: mangia erbe campagnole

Il test ORAC, acronimo di Oxygen Radicals Absorbance Capacity (Capacità di Assorbimento dei Radicali dell’Ossigeno), misura la capacità antiossidante degli alimenti contro i radicali liberi presenti nel nostro organismo. Questo test è stato messo a punto dai dottori Cao e Prior della Università di Boston e serve per misurare quanto la produzione endogena di ossido nitrico (molecola dalla forte azione ossidante in grado di aumentare notevolmente la produzione di radicali liberi) avrebbe alterato in provetta le capacità antiossidanti di alcuni alimenti. Continua a leggere

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10° Corso sulle Erbe Campagnole (Rassegna stampa)

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10 Aprile 2013 – 12:01

NOVITA'DAL MONDO - Letto: 100 volte

Vuoi mantenerti giovane e sano? Mangia erbe campagnole!

Sempre maggiore il successo riscosso tra turisti e amanti della cucina per l’utilizzo delle erbe campagnole spontanee. Da venerdì 12 Aprile a domenica 14 Aprile, il corso primaverile 2013 presso la country house “Casco dell’Acqua” di Trevi.

Spello, 10 aprile – Una passeggiata tra gli oliveti dei “Colli Assisi-Spoleto”, dove lo sguardo si perde in una vallata piena di storia e d’incanto, alla ricerca di piante ed erbe che non riconosciamo più ma che una volta facevano parte della vita e della dieta familiare tradizionale…e poi tutti in cucina, per passare dalla teoria alla pratica!
“L’Umbria è una regione in grado di trasmettere emozioni non ripetibili in altri territori – spiega il presidente dell’Accademia Umbra Erbe Campagnole Spontanee, Luciano Loschi – che più di altre si presta ai turisti per poter far vivere esperienze in cui natura, salute, tradizioni, gastronomia, storia e paesaggio si fondono. È questa la “formula segreta” della popolarità riscossa dai corsi che da circa 6 anni, uno in primavera ed uno in autunno, l’Accademia porta avanti con successo grazie ad un qualificato gruppo di volontari che si autofinanzia.
Ogni anno abbiamo ospiti diversi: quest’anno ha aderito al nostro invito l’Associazione Fitoterapia Mario Resta di Todi che per voce del suo presidente, il Dr. Cesare Grassetti, aprirà il corso venerdì alle ore 17, con una lezione sulle piante utili nei disturbi alimentari e nutritivi, fisici e mentali”.
A seguire l’intervento del prof. Loschi, alle ore 18.30, sul riconoscimento delle erbe campagnole selvatiche e loro aspetti nutrizionali: un interessante punto di vista che il prof. Aldo Ranfa, dell’Università di Perugia, facoltà di Agraria, ha raccontato sulla rivista scientifica di botanica. Sabato 13 si inizia presto: alle ore 9 si parte alla ricerca delle erbe, con spiegazione e riconoscimento sul posto. Domenica tutti in cucina: per imparare l’uso delle erbe campagnole raccolte secondo la tradizione umbra. Il Cooking Show sarà svolto dal team di cucina della country house Casco dell’ Acqua. L’evento quindi si pone alla attenzione non solo di coloro che apprezzano le erbe per un uso gastronomico, ma anche per un loro uso terapeutico e per il loro contenuto nutrizionale. Il corso è gratuito per i soci dell’Accademia, quota associativa €10,00 l’anno. Pranzo solo su prenotazione, con conferma entro la sera del 12 aprile al costo di €20,00. Il numero dei partecipanti per motivi logistici sarà di un massimo di 50 persone.
Per info tel. 393 6622189 oppure www.accademiaerbecampagnole.eu.

 

Queen Anne’s Lace (Daucus carota)

La carota selvatica (Daucus carota L.) pianta magica

Queen Anne’s Lace (Daucus carota)

Etimologia: Il termine Daucus sembrerebbe derivare dal termine greco “dakkos” che
significa pianta selvatica, carota sempre dal greco”Karotón”

Descrizione: Pianta erbacea biennale, a volte perennante, con radice a fittone verticale ± ingrossato e lignificato, di colore giallo-biancastro; scapo fiorale rigido e irsuto, può essere semplice o ramificato fin dalla base, assumendo un portamento da slanciato a semi-cespuglioso, raggiunge in genere l’altezza di 1 m, potendo, a volte, superare anche 1,70-2 m.

Foglie
Le foglie sono picciolate e abbraccianti il fusto, da 1 a 4-pennatosette (sono divise fino alla nervatura principale), quelle basali con un numero maggiore di divisioni, e di dimensioni maggiori, rispetto a quelle della parte apicale; i segmenti sono da lineari a oblunghi a lanceolati, in prevalenza lineari nella foglie della porzione apicale.

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Foglia della parte alta del fusto con segmenti anche laciniati; si nota il picciolo con i margini revoluti in modo da avvolgere il fusto.

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Foglia della parte bassa del fusto.

Costituenti chimici
Nel  Daucus sono state segnalate numerose sostanze: acetone, asarone, colina, etanolo, acido formico, saccarosio, glucosio, glutatione,
asparagina, Carotene, vitamine B1, B2, C, PP, E, D. La pianta contiene inoltre glucidi, provitamina A, vitamina B e C, sali minerali e pectite.

Uso Alimentare
La  pianta non ha usi particolari alimentari, benchè si possano usare le foglie tenere in insalata e le radici tagliate a pezzi e fatte bollire, poi condite. Dai semi si estrae un olio, utilizzato nella fabbricazione di liquori e nella preparazione di composti aromatici.

Uso Cosmetologico
L’olio  dal delicato profumo di iris, viene impiegato in profumeria e nelle creme antirughe miscelato e combinato con altri oli di origine vegetale.
Le radici vengono impiegate nell’industria per l’estrazione di carotene  e di coloranti. Utilizzata anche per la preparazione delle più note maschere di bellezza, la cui ricetta prodigiosa sembrerebbe essere una miscela perfetta della polpa di questa pianta, con avocado e cetriolo.

Uso Farmacologico
In  fitoterapia viene indicata come vitaminica, rimineralizzante, stimolatrice delle difese immunitarie, oftalmica, diuretica e cicatrizzante. Per applicazioni dermatologiche, dai semi si ottiene un olio essenziale, utilissimo per la cura della psoriasi, degli eczemi e delle dermatiti. I semi e i frutti della carota selvatica hanno proprietà diuretiche. L’infuso di carota selvatica è efficace in caso di  difficoltà di urinare.

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

Medicina alternativa e Curiosità
Le  radici della carota selvatica hanno proprietà che attenuano le infiammazioni dello stomaco e dell’intestino, stimolano la diuresi, depurano l’organismo, purificano e decongestionano le pelli arrossate dalle scottature. La carota selvatica si rivela particolarmente efficace  nella protezione della pelle e facilita l’abbronzatura impedendo l’aggressione dei raggi ultravioletti. Dai semi si estrae un olio usato in profumeria. L’infuso dei semi stimola la digestione ed è di sollievo nelle affezioni delle vie urinarie. Nelle essenze floreali francesi la carota selvatica favorisce la calma e riposa la mente. Nelle essenze floreali californiane viene usata come rimedio naturale per lo scarso rendimento sessuale.

Note
Il  centro del fiore, di colore rosa scuro/violaceo, viene usato dai miniaturisti come colore. La progenie della carota selvatica è quella che ora si coltiva in tutto il territorio italiano e i fittoni hanno un buon profumo di carota. Durante il regno di Giacomo I, in Inghilterra, le dame si adornavano i capelli con ghirlande fatte di fiori di Daucus  carota. Gli antichi greci chiamavano anche la carota col termine di “Stafilinos”, che indicava la gola, o meglio le infezioni orofaringee.
Nell’antichità si riteneva che un fiore di carota raccolto nelle notti di luna piena, servisse a curare l’epilessia, che aiutasse il concepimento, e che per favorirlo fosse necessario bere un bicchiere di vino, nel quale fossero stati bolliti i fiori della pianta. In aromaterapia l’olio essenziale di questa essenza viene indicato per il trattamento e la rimozione delle rigidità emozionali che interessano il plesso solare e il cuore.

Carotina fiore

Fiore di Carota selvatica

Crispigno

Corso sulle Erbe Campagnole Spontanee 12-14 aprile 2013

Da Venerdì 12 aprile a Domenica 14 aprile, presso la    Country House “Casco dell’Acqua” di Trevi    logo conutry house cascodellacqua

logo organizza con la partecipazione di Logo associazione mario resta

 il corso primaverile 2013 sulle Erbe Campagnole Spontanee.

Grazie alla ospitalità concessa alla nostra associazione, dalla Country House “Casco dell’Acqua”, sarà possibile utilizzare oltre agli ampi spazi della struttura anche la cucina dove si svolgerà un Cooking Show sulle erbe campagnole.

Per motivi logistici possiamo ammettere al corso massimo 50 iscritti Continua a leggere

mercato erbe campagnole

Corso autunnale sulle Erbe Campagnole Spontanee 9-11 novembre 2012

L’Accademia Umbra delle Erbe Campagnole Spontanee, nei giorni 9-10-11 Novembre, organizza il corso per la conoscenza delle erbe campagnole spontanee e loro manipolazione in cucina. Sede del corso taverna Mezota – Spello (nei pressi di piazza del Comune di Spello)

Programma:

Venerdì 9 Novembre 2012  – ore 21.00
Mostra con spiegazione delle erbe campagnole raccolte in questo periodo autunnale.

Sabato 10 Novembre 2012 – ore 10,00
Escursione alla ricerca delle erbe campagnole spontanee. Determinazione guidata delle erbe raccolte.
In caso di maltempo verrà svolta una lezione sempre nei locali della taverna Mezota.

Domenica 11 Novembre – ore 10,00
Corso di cucina sulle erbe campagnole. Maura Morosi presenterà alcune ricette di cucina tradizionali, sia per insalate crude che erbe cotte.

Il corso è gratuito e riservato ai soci dell’ Accademia Umbra delle Erbe Campagnole Spontanee.

Per l’iscrizione andare sul link di questo Blog alla voce  ISCRIVITI ALL’ACCADEMIA.

Per maggiori informazioni telefonare al 393 6622189

Dove dormire: www.cascodellacqua.it

Lycium barbarum (Goji)

Goji, Lycium barbarum “il frutto di lunga vita”

La Bacca di Goji (Lycium barbarum) è un frutto di piccole dimensioni con virtù medicinali, coltivato in Cina. Viene esportato da qualche anno a questa parte, con grande successo, in tutti i paesi occidentali. Queste bacche deliziose, originarie della Cina, sono naturalmente ricche di vitamine, oligoelementi e antiossidanti. Vengono loro attribuite numerose proprietà tra cui il rinforzo delle difese immunitarie, la riduzione della pressione arteriosa e del tasso di zuccheri nel sangue e un effetto stimolante sul transito intestinale.

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Borragine (Borago officinalis)

La Borragine

La borragine (o boragine, borrago o borago), il cui nome scientifico è Borago officinalis appartiene alla famiglia delle Boraginaceae. E’ una pianta molto comune che si ritrova ovunque con i suoi magnifici fiori blu dagli stami quasi neri: nei prati incolti, nei bordi delle strade, lungo i muretti, nei giardini, tra le macerie, ecc. fino a 1000 m di altitudine.

L’etimologia del suo nome è incerta. Alcuni suppongono che derivi dall’arabo “abou = padre” e da “rash = sudore” cioè “padre del sudore” per via delle sue proprietà sudorifere. Altri suppongono che derivi dal latino “borra = tessuto di lana ruvida” per via dei peli che ricoprono tutta la pianta. Altri sostengono che sia derivato dal celtico “barrach = uomo coraggioso” in quanto i guerrieri di questo antico popolo erano soliti bere il vino con la borragine prima di una battaglia in quanto credevano che desse coraggio.
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Papiro di ebers

Perchè questo Blog sulle Erbe Campagnole Spontanee

Un pò di storia:

Nell’inverno del 1873-1874 Georg Moritz Ebers, professore di egittologia presso l’Università di Lipsia, dopo aver acquistato un papiro lungo circa venti metri, e alto 20 cm, pubblica un articolo in cui rivela che gli egizi conoscevano circa 800 erbe e droghe, delle quali, molte erbe spontanee, sono oggi conosciute e menzionate nella Farmacopea Ufficiale di molti paesi.

Tra gli Assiri Babilonesi erano molto considerati coloro che sapevano sostentarsi con le piante spontanee. Continua a leggere