LE ERBE DI SAN GIOVANNI

Domenica 23 giugno
Vivi la MAGICA NOTTE di SAN GIOVANNI, 
nella fantastica Oasi di Colfiorito.

panorama

Ogni anno, il 21 giugno, si verifica il fenomeno astronomico del giorno più lungo e, di conseguenza, della notte più corta dell’anno, quando il Sole raggiunge la sua massima altezza sull’equatore.

SOLSTIZIO ESTATE

L’evento chiamato “Solstizio d’estate”, è tra i più attesi nell’arco dell’anno, esso segna infatti l’inizio ufficiale dell’estate. Proprio per questa particolarità, esso ha sempre fornito occasione per singolari festeggiamenti e cerimonie, dalle antiche origini pagane e celtiche.
Il Cristianesimo ha spostato questa data al 24 giugno, a mezzo anno di distanza dal Natale, dedicando questa ricorrenza alla Natività di San Giovanni Battista, unico santo cristiano di cui si celebra la nascita e non la morte o il martirio. Da secoli, la notte che precede il 24 Giugno, ha conservato una sua ritualità con lo scopo di difendere gli uomini e le loro abitazioni da influssi negativi come malefici e diavolerie.

DANZA DEI FIORI

Da questo anno 2019 l’Accademia Italiana Piante Spontanee,
con la collaborazione della 
Azienda Agricola “Il Tarabuso”,
con sede a Forcatura, nel cuore dell’Oasi Naturalistica di Colfiorito, celebra l’evento nella giornata di domenica 23 giugno,
a partire dalla mattinata fino a notte.

Si inizia alle ore 10 con la registrazione dei partecipanti

Ore 10.30

Presentazione da parte di Luciano Loschi, presidente

dell’Accademia Italiana Piante Spontanee,

delle Erbe di San Giovanni, nate nei campi adiacenti “Il Tarabuso”.

Ore 11.30

Presentazione della preparazione dell’ OLEOLITO DI IPERICO

Potete accedere al mio blog per vedere la sua preparazione

http://www.accademiaerbecampagnole.eu/iperico-la-piante-solzistiale/

Ore 12,30
Pranzo a buffet con prodotti tipici biologici di Dibium (Distretto Biologico Umbro), e prodotti spontanei della stagione.

LOGO DIBIUM
www.dibium.it

Ore 15.00
Presentazione della preparazione di un altro prodotto legato alla tradizione del giorno di San Giovanni:
Il Nocino di San Giovanni.
Potete accedere al mio blog per vedere la sua preparazione
http://www.accademiaerbecampagnole.eu/nocino-di-san-giovanni/

Ore 17.30
Passeggiata nei campi per la raccolta delle erbe di San Giovanni.

DONNA ERBE SAN GIOVANNI
Papaveri, petali di rosa canina e rose coltivate, menta, fiordalisi, lavanda (simbolo di purificazione, felicità, amore e pace), rosmarino (che protegge da situazioni negative), salvia, malva, finocchio selvatico (potente amuleto utile ad affinare l’occhio negli inganni), iperico (chiamato anche erba di san Giovanni che ha proprietà paragonabili ad alcuni psicofarmaci), trifoglio, foglie di noce, amaranto, artemisia (che scaccia il malocchio e le iettature), sambuco e un infinità di erbe fino ad arrivare ad almeno 24 erbe.
I partecipanti dovranno dotarsi di un cestino, possibilmente di vimini o equivalenti, dove raccogliere le erbe. Oltre al cestino si consiglia di portare un vaso dove verranno immerse in acqua, tutte le erbe raccolte; il vaso di acqua, con le erbe, al ritorno a casa verrà messo all’esterno durante la notte, per fare in modo che la rugiada del mattino vi si depositi sopra. La rugiada che cade in questa notte, secondo credenze popolari, possiede virtù protettrici e curative, portatrici di abbondanza e buona sorte, un rito sacro e misterioso insomma, tramandatoci da anni. La mattina del 24 giugno si può utilizzare quest’ acqua profumata per lavare il viso e il corpo. Si dice che il profumo dell’acqua predisponga lo spirito alla purificazione e che sia un nuovo inizio per l’animo umano, i nostri nonni dicevano:

“la guazza di San Giovanni caccia tutti i malanni“.

FIORI DI SAN GIOVANNI

Ore 18.30
Dimostrazione di cucina con le erbe campagnole estive :

Portulaca, Amaranto, Aglio orsino, Tarassaco, Farinello.
Ore 19.30
Cena a buffet con erbe campagnole estive e prodotti Bio Dibium.

COSTO 
Per gli associati alla Accademia Italiana Piante Spontanee € 15,00
Per i non associati € 25 (compresa l’iscrizione all’Accademia per il 2019)

Per chi conferma partecipazione al Pranzo: € 25,00
a Cena: € 20,00

Bambini di età inferiore agli 8 anni tutto gratuito.
Bambini di età fino ai 15 anni gratuito il corso
Pranzo: 15€
Cena: 10€

Massimo numero di partecipanti : 28
Per prenotazioni:
cell: 3936622189  (Luciano Loschi)
email: luciano.loschi@gmail.com

AGLIO ORSINO

Allium ursinum L.

Famiglia: Amaryllidaceae

Nome volgare: Aglio orsino

Descrizione:
Pianta perenne alta 20-40 cm provvista di un bulbo sottile oblungo attorniato da tuniche intere biancastre membranose e scapo semicilindrico angoloso.
Foglie generalmente 2 basali, ovali-lanceolate, lunghe 10-20 cm e larghe 3-6, munite di un lungo picciolo alato, lungo 5-15 cm di un colore verde brillante, emananti un forte odore agliaceo.

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Foglie e boccioli raccolti il 24 Maggio 2019 in Faggeta a 1300 m slm

Le infiorescenze, alla sommità dello scapo, si riuniscono ad ombrella di 6-20 fiori, di forma subsferica irregolare di 3-6 cm di diametro. Sono racchiuse prima della fioritura da una spata cartacea intera o divisa in 2-3 lobi, caduca, che non supera la grandezza dell’ombrella.
I fiori sono formati da 6 tepali bianchi lanceolati lunghi ca. 1 cm, più lunghi degli stami e con un peduncolo lungo sino a 2 cm.
AGLIO ORSINO5-FIORE1

Antesi: aprile- giugno

Habitat:
Si diffonde soprattutto nei boschi di latifoglie, luoghi ombrosi ed umidi, e particolarmente nelle vallecole umide in colonie numerose su terreni fertili e ricchi di humus, dal piano fino alla fascia submontana, da 0 a 1500 mt. Habitat prediletto bosco di faggio.

Etimologia:
il nome del genere allium sembra di origine celtica “all” che significa caldo, bruciante, acre, com’è infatti il sapore dell’aglio oppure dal greco allis derivante da chlaina= mantello foderato, per la spata che avvolge l’infiorescenza o per le tuniche che ricoprono i bulbilli. Il nome della specie ursinum = degli orsi,  in riferimento agli ambienti boschivi su cui preferibilmente cresce, oppure in base alcune credenze popolari potrebbe derivare proprio dagli orsi, che appena svegliati dal letargo invernale, sarebbero ghiotti dell’aglio ursino, col quale depurano l’organismo rimasto a lungo fermo.

Proprietà ed utilizzi:
Le proprietà dell’aglio orsino sono praticamente le medesime dell’aglio comune (A. sativum) è antielmintico, ma è anche un buon diuretico, stimolante gastrico, antisettico, coleretico (ossia agisce sulle bile) ed è un efficace depurativo disintossicante del sangue. Le foglie fresche sulla pelle hanno proprietà rubefacenti (proprietà di richiamare il sangue negli strati più superficiali della pelle, causandovi una piccola irritazione, ed alleggerendo così l’infiammazione agli strati sottostanti proprio grazie alla sottrazione di sangue. Usato pestato quale cataplasma per lenire gli ascessi ed i foruncoli.

Attenzione a non confonderlo con
il Mughetto (Convallaria majalis L.), pianta che vive in habitat simile ma che contiene principi attivi molto tossici il cui consumo può avere conseguenze letali.

e il Colchico d’utunno (Colchicum autumnale – L) o falso zafferano, pianta velenosa  in quanto contiene la colchicina, un alcaloide altamente tossico

La seguente immagine mette a confronto le tre foglie e i tre fiori, notare i fiori molto diversi e le foglie anche se di forma simile, nel A.orsino presentano un peduncolo che nasce direttamente dal bulbo, mentre nel mughetto sono inserite a diverse altezze sul fusto. Ma è l’odore che toglie ogni dubbio: le foglie dell’ A.orsino odorano fortemente di aglio.

mughetto-orsino-colchico

In cucina:
nel periodo primaverile, sono raccomandate le foglie tenere, finemente tritate, per insaporire le insalate o aromatizzare il burro dando un sapore delicato e gradevole alle carni e non così deciso rispetto agli altri agli. Sono inoltre utilizzate per insaporire patate, cicorie, uova, zuppe, brodi avendo cura di aggiungerle all’ultimo momento per apprezzare appieno il loro aroma. I bulbi che si possono raccogliere in autunno possono essere usati come A. sativum.
Molto buono l’olio a base di foglie di aglio orsino da usare quale condimento su patate lesse, pane tostato, pasta e particolarmente consigliato per insaporire piatti di pesce, quali sgombro o merluzzo: frullare l’aglio orsino con l’olio extravergine di oliva, fino ad ottenere un composto omogeneo, condire con sale e pepe e riempire un barattolo con tappo a vite.
Conservare in frigorifero e consumare entro una settimana.
Ottimo sostituto del pesto di basilico, il pesto di A.orsino richiede il 40% di foglie di A. orsino tagliate finemente, una manciata di mandorle tritate, sale e pepe quanto necessita, il tutto completato e ben ricoperto da olio extra vergine di oliva ed infine frullato fino ad ottenere una crema.

Aceto all’aglio orsino.

Ingredienti:
1 litro di aceto di vino bianco
3 bulbilli di aglio orsino
1 peperoncino piccante
1 Rametto di rosmarino.

Preparazione:
Ridurre le foglie dell’ A. orsino a fettine, il peperoncino a pezzetti ed inserirli nella bottiglia con l’aceto e il rametto di rosmarino. Lasciarli macerare per un minimo di 7 giorni, per un periodo più lungo, maggiore sarà il sapore.

 

 

NOCINO DI SAN GIOVANNI

IL NOCINO DI SAN GIOVANNI, chiamato anche NOCINO DELLE STREGHE.

Il nocino è un liquore che ha una tradizione antica nel nostro Paese. La sua storia è legata al giorno diS an Giovanni. Il 24 giugno è infatti la data in cui si raccoglievano le noci ancora verdi (acerbe), ingrediente principale di questo liquore.
La tradizione è legata a un rito compiuto dalle streghe intorno all’albero di noci. Si credeva, infatti, che queste utilizzassero proprio i rami dell’albero di noce per volare. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno, una delle notti più corte dell’anno, le noci ancora verdi venivano raccolte a piedi nudi, per dare vitalità alla pianta, nella notte in cui la luce vince sulle tenebre.

NOCE DI SAN GIOVANNI
Ricetta:

Ingredienti
1 kg di noci verdi (24 secondo la tradizione)
1 litro di alcol a 95° per uso alimentare
6 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
3 scorze di limoni biologici
1/2 litro d’acqua
500 gr di zucchero grezzo di canna di zucchero

Preparazione
Lavare accuratamente le noci e asciugarle.
Tagliarle in 4 parti uguali e sistemarle in un vaso di vetro dall’apertura larga.
Aggiungere i chiodi di garofano, la scorza di limone, la stecca di cannella.
Attenersi alle quantità indicate, in modo da non alterare il gusto classico del nocino.
Infine aggiungere l’alcol.

NOCINO

Consigli per la conservazione:
Una volta aggiunti tutti gli ingredienti bisogna chiudere il barattolo e metterlo a macerazione per un periodo di almeno 45 giorni. Bisogna scegliere una posizione parzialmente soleggiata, ad esempio davanti a una finestra che in alcune ore del giorno prenda il sole diretto.
E’ molto importante agitare ogni tre giorni il barattolo, per non far depositare le noci sul fondo, ed estrarre al massimo tutto il contenuto in principi attivi delle stesse.
Con il passare del tempo il composto inizia a diventare scuro, quasi nero, il colore tipico del nocino.
Trascorso il periodo di 45 giorni preparare lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero.
In una pentola fate sciogliere 1/2 kg. di zucchero in mezzo litro d’acqua, cuocendo a fiamma bassa in modo che non si addensi formando il caramello. Quando lo zucchero è completamente sciolto, spegnete la fiamma e lasciatelo raffreddare.
Nel frattempo filtrare il composto di alcol aromatizzato e noci, utilizzando un colino a maglie strette, in modo da separare la base del liquore, dalle noci e dagli aromi.
A questo punto aggiungere lo sciroppo e mescolare accuratamente, ma delicatamente, in modo da ottenere un liquore omogeneo.
Il NOCINO è pronto per essere imbottigliato, utilizzando bottiglie di vetro, possibilmente scure.
Una volta imbottigliato conservarlo in una dispensa per un periodo di 4 mesi.
E’ importante che sia un luogo fresco e al riparo dalla luce del sole.
Il nocino, secondo la tradizione, è pronto per essere consumato nel periodo di Ognisanti.

Come gustare il nocino:
Il nocino è un liquore dal gusto intenso, si presenta con un colore molto scuro e una consistenza abbastanza densa. E’ ideale come digestivo di fine pasto, essendo utilizzato anche come tonificante e per i disturbi del fegato. Può essere consumato sia a temperatura ambiente che fresco, dopo un breve passaggio in frigo.
Non va assolutamente servito ghiacciato, quindi non va tenuto in freezer.
Personalmente credo che sia il liquore più buono, apprezzato e utile che possiate offrire ai vostri ospiti, anche in vista di dopo cena importanti. Certo non si tratta di cose cotte e mangiate, ma di una preparazione in armonia con i cicli della natura, con lo scorrere lento e sapiente del tempo, con la capacità di saper aspettare.
Si prepara con enorme soddisfazione personale e degli amici ospiti che lo degusteranno.

Perchè è afrodisiaco?
Il NOCINO, noto tra gli afrodisiaci naturali, è consigliato fin dall’antichità come ricostituente naturale e aiuto alle difese immunitarie durante l’inverno. Ha una potente virtù digestiva ed è quindi consigliato dopo pasti troppo calorici e grassi, così come d’uso durante la stagione fredda.
Ogni sorso di NOCINO racchiude il meglio del sole e della magia della primavera.
Com’è noto, un corpo sano, sveglio e reattivo è senza dubbio più portato a godere delle gioie dell’amore!!