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LA PORTULACA UNA PANACEA NELL’ORTO

 Portulaca oleracea L.

Famiglia: Portulacacee

Nome volgare: Porcellana, Porcacchia, Erba grassa

Caratteristiche morfologiche :
Pianta annuale carnosa (10 – 30 cm) con fusto rossiccio, strisciante. Fioritura giugno – settembre con piccoli fiori gialli

Habitat: Campi, orti, luoghi incolti; suoli sabbiosi e detritici, da 0 a 1.700 m.

 

 

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Caratteristiche nutrizionali: E’ una delle erbe più salutari, ha prorietà antiscorbutiche, depurative e diuretiche. Per uso esterno viene usata contro dermatiti, orticarie, foruncoli, punture di api ed eczema. Droga usata: foglie, parte aerea. Nelle foglie è stata accertata la presenza di acidi grassi omega-3, utili per prevenire attacchi cardiaci e aumentare le difese immunitarie. La sua reintroduzione nella nostra dieta è caldeggiata dai nutrizionisti per le particolari caratteristiche degli acidi grassi che contiene. In pratica, la dieta moderna ha un apporto di acidi grassi essenziali, cioè che non possiamo farci e che dobbiamo assumere con la dieta, che è sbilanciato verso gli acidi “infiammatori” (omega-6) a discapito di quelli “anti-infiammatori” (gli omega-3). Oggi questo rapporto è diventato di 20:1. La porcellana è ricchissima di acidi omega-3, ed è quindi particolarmente adatta alla dieta di persone in cui il miglioramento del profilo omega-6/omega-3 è molto utile (diabetici, cardiopatici).

Da qui il grande interesse della ricerca nutrizionale per questa pianta, che contiene anche altri composti benefici per la salute, come le mucillagini, responsabili della consistenza carnosa delle foglie e del loro utilizzo medicinale per lenire, applicate direttamente sulla pelle, il dolore di punture di insetti e di piccole ferite, od il prurito da foruncoli. Ma le virtù nutrizionali della porcellana non finisco qui, perché la pianta è anche ricca di vitamine, di flavonoidi, e di betalaine, una classe di pigmenti vicariante con gli antocianosidi e responsabile, nella porcellana, del colore rosso dei fusti e giallo dei fiori.La porcellana ha un’efficienza fotosintetica particolare, che esplica con due meccanismi diversi, cioè ha un sapore diverso al mattino rispetto alla sera, soprattutto quando il tempo è secco. La pianta del mattino è, effettivamente, molto più acidula di quella raccolta alla sera, perché, per via del dualismo fotosintetico particolare della pianta, di notte immagazzina anidride carbonica sotto forma di acido malico (l’acido che dà il sapore asprigno alla mela renetta), e di giorno lo trasforma poi in glucosio. La differenza di concentrazione di acido malico fra la pianta raccolta al mattino e quella raccolta alla sera è di circa 10 volte, per cui il sapore acidulo della porcellana ricorda una mela renetta al mattino, ed una mela golden alla sera. In pratica, la porcellana fa la fotosintesi trasformando l’anidride carbonica in acidi di notte, e poi, in presenza di luce, convertendo gli acidi in glucosio. Volendo trovare qualcosa di negativo nella pianta, citiamo due cose. La prima è la sua capacità di accumulare metalli pesanti, per cui non va mai raccolta in ambiente antropizzato, dove il suolo è contaminato, e la seconda è il suo contenuto elevato in acido ossalico, per cui non è indicata, almeno in grandi quantità, per chi soffre di problemi di reni.

Uso in cucina: Erba tappezzante, infestante, presente in tutti gli orti dove viene costantemente estirpata e buttata, può essere consumata cruda, sola o assieme a pomodori e porri, come insalata, o cotta per preparare frittate. I rametti tagliati a pezzettini possono essere conservati sottaceto o in salamoia e usati al pari dei capperi. Alcuni non amano la consistenza mucillaginosa della portulaca, ma questa sua proprietà può tornare vantaggiosa per fare raddensare minestre e stufati. La portulaca è un ingrediente

fondamentale di piatti tipici, soprattutto in Messico e Giappone, e non può mancare nella classica insalata greca. La si può consumare in insalata, bollita, o fritta, con una versatilità culinaria notevole, e solo il suo comportamento infestante la fa accomunare alle erbacce e non alle verdure.

 Ricetta di Vellutata di Portulaca

Ingredienti:

  • 200 grammi di foglie di portulaca
  • 4 acciughe
  • un pizzico di sale
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 peperoncino leggermente piccante

Procedimento

  1. Lavate molto bene la portulaca e cuocerla in poca acqua.
  2. Scolate bene la portulaca e lasciatela asciugare 
  3. Pulite le acciughe privandole delle lische.
  4. In un mixer, unite acciughe e portulaca. A velocità bassa frullate il tutto aggiungendo l’olio extra vergine di oliva e l’aceto.
  5. Per insaporire, aggiungete un pizzico di sale.
  6. Se vi piacciono i sapori forti, aggiungete al mixer un peperoncino leggermente piccante.

Varianti
Il peperoncino può essere sostituito da pepe verde, nero o rosa, in base alle preferenze del vostro palato. Potete aggiungere una grattata di noce moscata o cinque grammi di zenzero