Andiamo per erbe campagnole ?

Buongiorno a tutti gli appassionati di erbe campagnole spontanee,
si sta avvicinando la stagione migliore dell’anno, per andar a cercare le erbe campagnole (da metà Marzo fino alla fine di Aprile). Il contatto con la natura e la soddisfazione di cucinare qualcosa di  buono, salutare e con gusti che appartengone alla tradizione passata, attraggono un numero sempre maggiore di appassionati.
A tutti coloro che praticano per la prima volta questa attività, è necessario dare alcuni consigli, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti.
– Prima di consumare un’erba e necessario essere certi di conoscerla..( nel dubbio astenersi).
– Non raccogliere erbe nei prati e nei terreni vicino alle strade con intenso traffico, nei terreni trattati con pesticidi e nei parchi cittadini.
– Raccogliere invece le erbe nei campi aridi, nei luoghi incolti, lontano dalla rete viaria.
Ecco un elenco di erbe più comuni e pregiate da ricercare nel nostro territorio umbro:

Borago officinalis ( borragine, borrana,boraso)

Dove cercarla: Nei prati aridi, negli incolti, soprattutto argillosi.

Usi in cucina: Le giovani foglie per la preparazione di minestre, frittate e frittelle..

ATTENZIONE !!
La borragine e stata proibita negli integratori alimentari, perchè può avere effetti tossici a causa della presenza, nelle sue parti aeree, di alcaloidi pirrolizidinici, con attività epatotossica e genotossica (attacca fegato e patrimonio genetico, praticamente non vi riproducete più). Per uso alimentare e bene non abusare e usufruire solo delle foglie più giovani, nelle quali e stata riscontrata una quantità minima di principi tossici.

_________________________________________________________________________________________________

Cichorium intybus (cicoria, radicchio,scarola)

Dove cercarla: Negli incolti, nei prati aridi lungo le vie.

Usi in cucina: Nei ripeni di pasta, nelle zuppe, nelle torte salate e nelle erbe miste bollite.
Le prime foglie tenere crude in insalate miste; quelle più mature cotte, per minestre, zuppe e frittate, le radici lessate e condite

Proprietà: Vedere l’articolo in questo sito.

___________________________________________________________________________________________________________

Reichardia picroides (caccialepre)

Dove cercarla: Negli incolti, nei prati e nei pascoli.

Usi in cucina: Le foglie crude in insalata anche mista con pimpinellone, rapunzolo, ginestrella ( ottimo contorno alla bistecca alla brace) oppure cotte, condite o saltate in padella.

Curiosità: Il nome volgare “caccialepre” dato alla pianta è decisamente il più comune, anche se in alcune zone specie al sud, questo termine viene usato per individuare anche un’altra erba di comune tradizione alimentare, la Chondrilla juncea. Il termine pare riferirsi alla presenza delle lepri che ne sono ghiotte , e di conseguenza alla presenza dei cacciatori, nei luoghi dove queste piante crescono con abbondanza.

___________________________________________________________________________________________________________

Tordylium apulum (Pimpinellone)

Dove cercarla: Nei campi, nei pascoli aridi, negli incolti e lungo le vie.

Usi in cucina: Le foglie crude in insalata  mista con rapunzolo, ginestrella, caccialepre.

Curiosità: Ha proprietà calmante ed espettorante e può essere usato contro la caduta dei capelli.

_______________________________________________________________________________________________________

Sonchus asper ( crispigno)

Dove cercarla: E’ frequente nei campi, negli orti, negli incolti, lungo i margini delle strade e zone ruderali.

Usi in cucina: Le giovani foglie in insalate miste, nei ripieni di pasta, nelle zuppe, nelle torte salate e nelle erbe miste bollite.

Curiosità: Le foglie sono glabre di un color verde lucido con margine spinuloso, è molto frequente trovare anche un’ altra specie di Crispigno chiamato con il nome volgare “Crispigno gentile” e nome scientifico:
Sonchus oleraceus
che si distingue dal Sonchus asper per foglie molli, tenere ,non spinose, opache e quelle cauline con orecchiette patenti e foglie generalmente con contorno più o meno spatolato.