Perchè questo Blog sulle Erbe Campagnole Spontanee

Un pò di storia:

Nell’inverno del 1873-1874 Georg Moritz Ebers, professore di egittologia presso l’Università di Lipsia, dopo aver acquistato un papiro lungo circa venti metri, e alto 20 cm, pubblica un articolo in cui rivela che gli egizi conoscevano circa 800 erbe e droghe, delle quali, molte erbe spontanee, sono oggi conosciute e menzionate nella Farmacopea Ufficiale di molti paesi.

Tra gli Assiri Babilonesi erano molto considerati coloro che sapevano sostentarsi con le piante spontanee.

De alimenta urgentia fu una pietra miliare sugli usi alimentari delle piante spontanee utilizzati dalle popolazioni per sfamarsi durante carestie, pestilenze, guerre, e calamità che non permettevano le coltivazioni umane dei campi. Sorta di manuale di sopravvivenza che se non fu l’ultimo, ha antenati nel più remoto passato, in Cina la Flora della salvezza durante le carestie fu scritta quasi 5000 anni per dare istruzioni al popolo, su come alimentarsi con le erbe spontanee.

Nell’era cristana i romani preferivano nutrirsi con erbe campagnole spontanee raccolte nei campi.

Oggi si assiste ad un ritorno alla Natura, avendo la consapevolezza che le erbe spontanee rappresentano un alimento salutare, che mantiene il giusto equilibrio tra quello che mangiamo e il rispetto per l’ambiente in cui viviamo. Come dire che le erbe spontanee, rappresentano un alimento “sostenibile”.

In contrapposizione, al­l’agricoltura “convenzionale”, delle tante manipolazioni dell’industria alimentare, dei cibi in scatola, dei liofilizzati, dei surgelati, si assiste a questa presa di coscienza dei consumatori, che vanno alla ricerca di prodotti salutari, naturali, non manipolati, quindi le erbe campagnole spontanee, rappresentano, uno degli alimenti più ricercati ed apprezzati.

Molti sono i benefici che si ottengono dal consumo delle erbe spontanee:

Tutte le erbe spontanee commestibili contengono delle sostanze che hanno proprietà terapeutiche importanti per la nostra salute, si pensi all’inulina, uno zucchero che favorisce il metabolismo e combatte i tumori dell’intestino, esso è contenuto in diverse specie di erbe spontanee, due tra le più ricercate e conosciute sono: “Il Rapunzolo” (Campanula rapunculus) e “La Cicoria” (Cichorium intybus).

Ma oltre ai benefici per la nostra salute altri sono altrettanto importanti:

– le erbe spontanee sono molto economiche, è sufficiente trascorrere un pomeriggio o un fine settimana in campagna o montagna, respirando aria salubre, si possono raccogliere anche quantità da consumare in più pasti.

– non sono manipolate geneticamente, ne sono frutto di selezioni varieta­li come avviene in comuni ortaggi, per i quali è vero che sono prodotti belli all’occhio, ma spesso sono privi di energia vitale, perché provengono da colture forzate;

– rappresentano un importante patrimonio di biodiversità in contrapposizione alla globalizzazione dell’agri­coltura;

– in agricoltura viene ridotto il consumo di fertilizzanti;

– dal punto di vista sociale, rappresentano un prodotto che incide fortemente sulla buona qualità della vita perché regolano positivamente il nostro rapporto con l’ambiente e gli altri esseri viventi sia umani che animali e vegetali. Consumando erbe spontanee, non si creano situazioni di carenza alimentare ne si creano danni all’ambiente.

Ma come si riconoscono le erbe campagnole spontanee commestibili ??

Buon viaggio nel Mondo delle “Erbe Campagnole Spontanee” con
l’ Accademia Umbra delle Erbe Campagnole Spontanee

Il presidente
Prof. Luciano Loschi