Il Rapunzolo ortaggio dei poveri e non solo

Quando l’inverno sta per cedere il passo alla bella stagione, molti di noi provano spesso un forte desiderio di uscire all’aperto alla ricerca delle buone erbe selvatiche che crescono un po’ ovunque, nei terreni incolti, nei prati, nei campi e ai margini dei boschi. Queste piantine si  dimostrano assai preziose per la nostra salute, soprattutto nel periodo in cui l’organismo deve liberarsi delle tossine accumulate durante i mesi freddi. Fra le più ricercate in Umbria, vi è il raperonzolo (o raponzolo), un ortaggio selvatico commestibile che, dopo aver messo a disposizione del contadino le sue foglie e i suoi fiori, gli regala generosamente anche la sua radice. Proprio per questo  motivo, in alcune regioni poco fertili, esso è chiamato anche “ortaggio dei poveri”. Continua a leggere

Insalata con Rapunzoli

Ci è sembrato opportuno iniziare la rassegna delle ricette di cucina con “Il Rapunzolo” il re delle erbe campagnole.
Nome scientifico: Campanula rapunculus L.
Nome volgare: Rapunzolo, Raperonzolo, Raponzolo

Il nome della specie rapunculus deriva dall’uso culinario della radice della pianta. Infatti, in latino, rapunculus, significa rapa. Nel Medioevo, le radici e le foglie del raponzolo, ridotte in poltiglia, venivano utilizzate per curare le ferite in virtù delle eccellenti proprietà vulnerarie della pianta. Continua a leggere